Si è tenuto il 3 dicembre 2015, presso l'hotel NH Milano Touring, l’evento "Le Fibre Artificiali Vetrose - Linee Guida della Conferenza Stato/Regioni sui rischi e le misure di prevenzione per la tutela della salute", organizzato da Assoprev con il patrocinio di FIVRA.
La finalità dell'evento, che segue quello organizzato a Roma il 6 ottobre 2015, è stata la presentazione del documento "Le Fibre Artificiali Vetrose (FAV) - Linee guida per l’applicazione della normativa inerente ai rischi di esposizioni e le misure di prevenzione per la tutela della salute", approvato il 25 marzo 2015 dalla Conferenza Stato/Regioni, su proposta del Ministero della Salute.
Giancarlo Marano (Direzione Generale della Prevenzione - Ministero della Salute) ha illustrato il percorso di elaborazione delle Linee Guida:
Stefano Cera (segretario generale FIVRA) ha quindi inquadrato le Linee Guida FAV nel contesto normativo europeo (Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP)) e della classificazione della IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro).
Esistono diverse FAV, quelle analizzate dal Regolamento CLP sono le lane minerali (lana di vetro per isolamento e lana di roccia) e le FCR (Fibre Ceramiche Refrattarie). Le lane minerali prodotte dagli associati FIVRA non sono classificate pericolose. Hanno infatti una elevata bio-solubilità, come attestato dalla rispondenza alla cosiddetta "Nota Q" e, al pari di tutte le altre FAV, non sono classificate irritanti (gli eventuali effetti irritativi sono da ascrivere a sfregamento meccanico e non alla composizione chimica).
Cera ha infine accennato alle novità introdotte dal Regolamento (UE) n. 1357/2014, che ha eliminato la possibilità, per i singoli Stati Membri, di utilizzare classificazioni diferenti da quella del CLP per l'attribuzione del codice CER ai rifiuti costituti da FAV.
Maura Tomatis (Università di Torino), illustrando le proprietà chimiche e fisiche delle FAV, ha efficacemente descritto le ragioni per le quali le lane minerali hanno una elevata bio-solubilità (si spezzettano in pezzi più corti che sono facilmente attaccati dai macrofagi e dunque smaltiti dall'organismo).
Ha altresì illustrato i metodi di prova per valutare la composizione, il diametro e la bio-persistenza (tempo di ritenzione delle fibre all'interno del polmone) delle FAV.
Orietta Sala (ARPA Emilia Romagna) si è invece focalizzata sulla determinazione ambientale delle FAV, ricordando che non esistono valori limite o di riferimento per le FAV (nè per la qualità dell'aria indoor, nè negli ambienti di lavoro).
Ludovica Malaguti Aliberti (Istituto Superiore di Sanità), illustrando la valutazione del rischio, ha ricordato che in futuro anche alcune fibre di vetro per scopi speciali saranno contemplate dal Regolamento CLP e, a riprova della differenza tra lane minerali e FCR, che un paio di queste ultime sono state incluse nella lista SHVC (Substances Very High Concern) e dunque la loro immissione in commercio deve essere preventivamente autorizzata.
Ha inoltre ricordato le finalità e le modalità di compilazione della SDS (Scheda Dati Sicurezza, ai sensi del Regolamento n. 1907/2006 (REACH)) e che le lane minerali (come quelle prodotte dai soci FIVRA), conformi alla Nota Q o R, sono esentate dalla compilazione della SDS.
Graziano Frigeri (Presidente Assoprev) ha illustrato gli effetti delle FAV sulla salute dei lavoratori, gli obblighi e le modalità di sorveglianza sanitaria, con particolare attenzione alle FCR.
Anna Guardavilla (giurista) ha ribadito la vigenza delle Linee Guida FAV; ha inoltre ricordato che nelle linee guida (non necessariamente quelle approvate dalla Conferenza Stato/Regioni) è normalmente contenuta la più completa e particolareggiata indicazione del sapere scientifico di un determinato settore, tanto che nei processi in campo medico sono tenute in rilievo, come mostrano alcuni esempi contenuti nella sua presentazione.
Infine, Susanna Cantoni (Direttore Dipartimento Prevenzione Medico, ASL Milano) ha sottolineato che non emergono rischi specifici per la salute in caso di posa o rimozione di FAV conformi alla Nota Q o R; ha ribadito l'importanza di valutare lo stato di conservazione del manufatto e l'eventuale contaminazione con altri agenti; ha inoltre ricordato la necessità del rispetto della normativa prevenzionistica (cfr. D.Lgs n. 81/2008) relativamente ai rischi per la salute e la sicurezza e ha illustrato alcuni casi pratici occorsi nei cantieri milanesi.
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