Sostenibilità

  • Introduzione

    La sostenibilità è definita come il soddisfacimento delle esigenze presenti senza compromettere la possibilità delle future generazioni di soddisfare le proprie (Rapporto Brundtland - 1987).

    Tradotto in termini edili, ciò significa soddisfare i bisogni legati all’abitare, minimizzando l'inquinamento ed il consumo di risorse (energia e materie prime). Il concetto di sostenibilità si estende lungo tre dimensioni:

    • dimensione ambientale
    • dimensione sociale
    • dimensione economica.

    Tra le precedenti, particolare importanza ricopre la sostenibilità ambientale, che analizza gli impatti ambientali generati durante l’intero ciclo di vita dell’edificio e dei singoli prodotti che lo costituiscono (LCA – Life Cycle Assessment).

    È un concetto sicuramente più ampio del contenimento dei consumi di energia dell'edificio perchè quest'ultimo si limita al consumo di energia durante la sola fase di utilizzo.

  • Norme tecniche

    La DAP (Dichiarazione Ambientale di prodotto, meglio nota come EPD - Environmental Product Declaration) è lo strumento (individuato dalla norma ISO 14020 e definito dalla norma ISO 14025) univoco e più efficace per la comunicazione e la diffusione di informazioni ambientali certificate riguardo alla sostenibilità ambientale dei prodotti.

    L’EPD fornisce dati quantitativi sul profilo ambientale di un prodotto, ed il suo scopo non è quello di valutare le prestazioni o imporre una soglia minima di accettabilità, ma di offrire un unico formato nella comunicazione dei dati degli impatti ambientali che faciliti il confronto tra prodotti diversi.

    Le EPD per il settore edile europeo, sono regolamentate dalla norma UNI EN 15804 (Sostenibilità delle costruzioni - Dichiarazioni ambientali di prodotto - Regole chiave di sviluppo per categoria di prodotto).

    Tale norma prevede l’analisi delle diverse fasi del ciclo di vita del prodotto e, per ognuna di esse, la valutazioni dei diversi impatti ambientali.

  • EPD

    Le EPD per il settore edile europeo, sono regolamentate dalla norma UNI EN 15804 (Sostenibilità delle costruzioni - Dichiarazioni ambientali di prodotto - Regole chiave di sviluppo per categoria di prodotto).

    Tale norma prevede l’analisi delle seguenti fasi:

    • la fase di produzione, strutturata nei seguenti moduli:
      • A1 (estrazione delle materie prime e trattamento delle materie prime seconde)
      • A2 (trasporto alla fabbrica)
      • A3 (produzione)
    • la fase di costruzione, include i seguenti moduli:
      • A4 (trasporto al cantiere)
      • A5 (costruzione e installazione)
    • la fase di utilizzo, strutturata nei seguenti moduli:
      • B1 (utilizzo)
      • B2 (manutenzione)
      • B3 (riparazione)
      • B4 (sostituzione)
      • B5 (riqualificazione)
      • B6 (consumo di energia durante l'utilizzo)
      • B7 (consumo di acqua durante l'utilizzo)
    • la fase di fine vita, include i moduli:
      • C1 (decostruzione e/o demolizione)
      • C2 (conferimento a discarica)
      • C3 (trattamento per riuso, recupero o riciclo)
      • C4 (smaltimento)
    • i benefici derivanti da un nuovo utilizzo, definiti all’interno del modulo
      • D (potenziale di riuso, recupero e/o riciclo).

    Per ognuna delle diverse fasi, la valutazione di impatto ambientale è eseguita sulla base dei sei fattori di caratterizzazione definiti dalla European Commission – DG Joint Research Centre - Institute for Environment and Sustainability nella European Reference Life Cycle Database (ELCD):

    • Riscaldamento globale (Global warming)
    • Riduzione della fascia di ozono (Ozone depletion)
    • Acidificazione del suolo e delle acque (Acidification of land and water)
    • Eutrofizzazione (Eutrophication)
    • Potenziale di formazione fotochimica dell’ozono (Photo-chemical ozone creation)
    • Esaurimento delle risorse abiotiche (Depletion of abiotic resources – elements)
    • Esaurimento delle risorse abiotiche fossili (Depletion of abiotic resources – fossils).

    A questi si aggiungono parametri quantitativi descrittivi del consumo di risorse (materie prime, energia, acqua) rinnovabili e non rinnovabili, della produzione di rifiuti (pericolosi, non pericolosi e radioattivi) e del potenziale di riciclo o riuso contenuto nel prodotto (componenti per il riuso, materiale per il riciclo o per il recupero energetico).

  • Prestazioni

    Le lane minerali (lana di vetro e lana di roccia) si pongono ai vertici della classifica degli isolanti secondo tutte le dimensioni della sostenibilità.

    In accordo alla norma UNI EN 15804, Eurima (l’associazione Europea dei produttori di materiali isolanti, di cui FIVRA è socia) ha reso disponibili le EPD di una generica lana minerale prodotta dai propri soci ed utilizzata nell’isolamento delle coperture a falde e delle pareti verticali.
    Le lane minerali contribuiscono a tutte le priorità ambientali; sono efficienti a livello di risorse (sono prodotte utilizzando risorse naturali abbondanti e sempre più derivanti dal riciclo), di energia e riduzione delle emissioni di CO2 (evitano il consumo di risorse non rinnovabili e scarse: l’isolamento termico può ridurre del 50% i consumi energetici degli edifici e del 42% le emissioni di CO2).
    Lana di roccia e lana di vetro hanno inoltre un basso contenuto di energia grigia (quantità di energia utilizzata per produrre, trasportare fino al luogo di utilizzo e smaltire il prodotto, a volte denominata "energia incorporata" o "embodied energy") e i minimi impatti ambientali che produce sono comunque abbondantemente superati dai benefici ambientali che genera lungo la propria vita utile, che è considerata superiore a quella dell’edificio stesso (50 anni, secondo la UE).

    La sostenibilità delle lane minerali è eccellente non solo per la dimensione ambientale, ma anche per quella sociale e quella economica.

    L’utilizzo di lane minerali ha un impatto positivo sulla società perché fornisce comfort termico ed acustico, protezione dal fuoco, non comporta alcun pericolo per la salute, genera un risparmio economico e dunque combatte la "fuel poverty" (almeno 50 milioni di europei hanno difficoltà a procurarsi ad un costo ragionevole l’energia di cui necessitano).

    Le lane minerali contribuiscono anche allo sviluppo economico della nostra società, a livello macro (l’isolamento termico migliora i conti economici della UE perché diminuisce il disavanzo economico dovuto all’importazione di energia e stimola investimenti che possono generare milioni di posti di lavoro) ed a livello micro (il risparmio energetico genera un consistente risparmio in bolletta per ogni unità immobiliare).

    In estrema sintesi, le lane minerali trasformano gli edifici da soggetti energivori ad attori positivi per la salvaguardia del clima e dell’economia, contribuendo al nostro benessere e rendendo lo sviluppo sociale ed ambientale pienamente compatibili con la crescita economica.

  • Curiosità

    Molto spesso si usano le seguenti terminologie per indicare l’insieme di più fasi del ciclo di vita di un prodotto da costruzione:

    • dalla culla al cancello (dello stabilimento) - "cradle to gate": da A1 a A3;
    • dalla culla al sito (del cantiere) – "cradle to site": da A1 a A4;
    • dalla culla alla fine della costruzione – "cradle to end of construction": da A1 a A5;
    • dalla culla alla tomba – "cradle to grave": da A1 a C4;
    • dalla culla alla culla – "cradle to cradle": da A1 a D.
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FIVRA e i suoi associati

FIVRA, Fabbrica Isolanti Vetro Roccia Associate è l'associazione che rappresenta i produttori di lane minerali (lana di roccia e lana di vetro) presenti in Italia.

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