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La bozza della nuova EPBD (Direttiva sull’efficienza energetica degli edifici)

15 Dicembre 2021

La Direttiva sull’efficienza energetica degli edifici (EPBD) dovrà essere a breve aggiornata per rispondere alla complessa sfida del cambiamento climatico.

Ieri è stato reso disponibile il testo della bozza della proposta della Commissione UE; di seguito una brevissima sintesi.

Ogni Paese europeo dovrà approvare un proprio piano di azione per le ristrutturazioni (erede della strategia di ristrutturazione a lungo termine) che dovrà comprendere:

  • una tabella di marcia con obiettivi e indicatori di progresso fino al 2050;
  • le politiche e le misure che verranno adottate.

Tali piani dovranno altresì contenere indicazioni per la sicurezza in caso di incendio e minimizzare i rischi sismici.

Quanto sopra è necessario per individuare il percorso che porterà alla de-carbonizzazione dell’intero parco edilizio entro il 2050. A tal fine, la proposta della Commissione UE contiene l’obbligo che gli edifici e le unità immobiliari dovranno soddisfare i seguenti standard minimi di prestazione energetica (MEPS):

  • edifici pubblici ed edifici non residenziali:
    • classe di prestazione energetica F, entro il 1° gennaio 2027
    • classe di prestazione energetica E, entro il 1° gennaio 2030
  • edifici residenziali:
    • classe di prestazione energetica F, entro il 1° gennaio 2030
    • classe di prestazione energetica E, entro il 1° gennaio 2033 

I singoli Pesi dovranno inoltre individuare ulteriori MEPS, che entreranno in vigore nel 2040 e nel 2050. Ogni singolo Paese potrà decidere di non applicare i MEPS a determinate categorie di edifici (es. quelli con valenza storico-artistica).

Le nuove costruzioni dovranno essere ad emissioni zero (ovvero con un fabbisogno di energia molto basso, interamente coperto con energie rinnovabili on-site) entro il 1° gennaio 2030 (1° gennaio 2027 per i nuovi edifici occupati o di proprietà degli enti pubblici) e dovranno considerare anche le condizioni sanitarie della climatizzazione interna, dell’adattamento ai cambiamenti climatici, della sicurezza antincendio e dei rischi connessi all’intensa attività sismica.

Gli Attestati di Prestazione Energetica (APE) dovranno essere conformi ad un nuovo modello europeo:

  • contenere un indicatore numerico del consumo di energia primaria in kWh/(m2*anno) e relativi valori di riferimento
  • comprendere raccomandazioni per il miglioramento ottimale sotto il piano dei costi

Entro il 31 dicembre 2025 dovrà essere rivisto il sistema delle classi di efficienza energetica, in modo che:

  • la classe A corrisponda ad un edificio a zero emissioni;
  • la classe G corrisponda al 15% degli edifici meno efficienti dal punto di vista energetico.

Entro il 31 dicembre 2023 verrà altresì creato un quadro europeo comune per i passaporti per la ristrutturazione degli edifici (BRP); tali documenti indicheranno, per il singolo edificio, le differenti fasi di ristrutturazione che lo trasformeranno in un edificio a zero emissioni entro il 2050.

Al fine di eliminare le barriere di mercato, i Paesi europei dovranno creare strutture di assistenza tecnica (es. sportello unico integrato), rivolte a tutti gli attori coinvolti nelle ristrutturazioni edilizie (proprietari, attori amministrativi, finanziari ed economici). 

Infine, a partire dal 1° gennaio 2027, i Paesi europei non potranno più incentivare l’installazione di generatori di calore alimentati da combustibili fossili.


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