SALUTE E SICUREZZA

LA IARC - PRESTAZIONI - LEGISLAZIONE - NOTA Q E NOTA R - EUCEB - CURIOSITÀ

"Le lane minerali non sono classificabili come cancerogeni per gli esseri umani". 
Questa è la conclusione a cui è arrivata la IARC (l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro - http://www.iarc.fr), organismo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con sede a Lione, che dal 1969 si occupa della classificazione di agenti chimici e fisici in base alla loro cancerogenicità.
Tale Agenzia prevede l’esistenza dei seguenti gruppi di sostanze:

  • gruppo 1 “cancerogeno per gli esseri umani”;
  • gruppo 2A “probabile cancerogeno per gli esseri umani”;
  • gruppo 2B “possibile cancerogeno per gli esseri umani”;
  • gruppo 3 “non classificabile come cancerogeno per gli esseri umani”;
  • gruppo 4 “probabile non cancerogeno per gli esseri umani”.

Nella sua ultima monografia del 2002, a seguito di molteplici studi epidemiologici pluri-decennali e dell’analisi delle specifiche caratteristiche chimico-fisiche (composizione chimica, morfologia, dimensioni e reattività) delle FAV (Fibre Artificiali Vetrose), la IARC ha inserito le lane minerali nel gruppo 3 (non classificabile come cancerogeno per gli esseri umani).

Inoltre, la lana di vetro e la lana di roccia non sono considerate cancerogene neppure per gli animali, al contrario delle FCR (Fibre Ceramiche Refrattarie), che sono state classificate “possibile cancerogeno” proprio perché vi sono adeguate evidenze della cancerogenicità di queste ultime negli animali.

Le lane minerali (lana di vetro e lana di roccia) sono ritenute sicure anche in merito agli effetti di natura non maligna sull’apparato respiratorio (sintomi di irritazione delle alte vie respiratorie, ostruzione bronchiale, diminuzione della funzionalità polmonare, comparsa di placche pleuriche), per i quali gli studi hanno trovato una correlazione con l’esposizione a fibre solo per lavoratori addetti alla produzione di FCR.