venerdì 4 marzo 2016

Approvato il nuovo Conto Termico

Il Conto Termico è lo strumento che eroga incentivi in conto capitale agli interventi di efficienza energetica e all'installazione di impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. 

Il Decreto Interministeriale 16 febbraio 2016 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 2 marzo 2016; entrerà in vigore il 31 maggio 2016) aggiorna il Conto Termico introducendo diverse modifiche.

E' rimasta invariata la disponibilità finanziaria (700 milioni di Euro per privati e imprese e 200 milioni di Euro per le amministrazioni pubbliche, le cooperative di abitanti o sociali e le società di patrimonio pubblico), mentre sono aumentati gli interventi ammessi, che ora risultano i seguenti.

Solo per amministrazioni pubbliche:

  • trasformazione di edifici esistenti in NZEB (edifici a energia quasi zero);
  • isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
  • sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con caldaie a condensazione;
  • installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione di Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili non trasportabili;
  • sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con dispositivi efficienti;
  • installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici degli edifici (building automation), di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.

Per amministrazioni pubbliche e privati:

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali con impianti dotati di generatore di calore alimentato da biomassa;
  • l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento o teleraffrescamento;
  • sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore.

Tra le novità più importanti si segnala l'innalzamento dell'intensità dell'incentivo, dall'originario 40% al 50% dei costi per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E e F; inoltre, se l’isolamento è accompagnato dall’installazione di un nuovo impianto di climatizzazione invernale, l'intensità sale al 55% dei costi per entrambi gli interventi.

L'intensità più elevata (65% dei costi) è concessa alla trasformazione degli edifici esistenti in NZEB (edifici ad energia quasi zero, ai sensi del DM 26 giugno 2015), anche nel caso in cui l'intervento prevede un ampliamento (comunque fino ad un massimo del 25% della volumetria).

Le spese per le diagnosi energetiche e la redazione dell’Attestato di prestazione energetica (APE), richiesti per la trasformazione in edificio a energia quasi zero e l’isolamento termico delle superfici opache, sono incentivabili al 100% per le Pubbliche Amministrazioni e al 50% per i privati.

Per richiedere l'incentivo è necessario, entro 60 giorni dalla data di conclusione dell'intervento, presentare l'apposita scheda-domanda.

Le sole amministrazioni pubbliche (non le cooperative di abitanti, nè le cooperative sociali) possono presentare una scheda-domanda a preventivo per la prenotazione dell'incentivo, qualora vi sia almeno una delle seguenti:

  • presenza di una diagnosi energetica eseguita ai sensi dell’Allegato 2 al decreto legislativo 102/2014 e di un provvedimento o altro atto amministrativo attestante l’impegno all’esecuzione di almeno uno degli interventi ricompresi nella diagnosi energetica; 
  • presenza di un contratto di prestazione energetica in uno dei seguenti casi:
    • stipulato con ESCO nel rispetto dei requisiti minimi previsti dall’Allegato 8 al decreto legislativo 102/2014;
    • stipulato nell’ambito della convenzione con Consip S.p.A., con la centrale di acquisti regionale, o altro soggetto aggregatore inserito nell’elenco tenuto da ANAC ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 novembre 2014;
    • stipulato mediante specifica gara effettuata dalla amministrazione pubblica appaltante, per l’affidamento del servizio energia o altro contratto di fornitura integrato con la riqualificazione energetica dei sistemi interessati;
  • presenza di un provvedimento o altro atto amministrativo attestante l’avvenuta assegnazione dei lavori oggetto della scheda-domanda, unitamente al verbale di consegna dei lavori redatto dal direttore dei lavori. 

Le amministrazioni pubbliche che richiedono la prenotazione dell'incentivo, possono altresì richiedere l’erogazione di una rata di acconto (pari al 40% dell'incentivo se la durata di quest'ultimo è di cinque anni; pari al 50%, nel caso in cui la durata dell'incentivo sia di due anni) al momento della comunicazione dell’avvio dei lavori e di una rata di saldo dopo la conclusione dei lavori.

Per importi fino a 5mila euro, per tutti i richiedenti, l’incentivo viene corrisposto in un’unica rata.

L'incentivo previsto dal nuovo Conto Termico è cumulabile con incentivi in conto capitale, anche statali, nei limiti di un finanziamento complessivo massimo pari al 100% delle spese ammissibili, ma solo per gli edifici di proprietà della pubblica amministrazione e da essa utilizzati. Per le cooperative di abitanti, le cooperative sociali, i privati e le imprese, l'incentivo del nuovo Conto Termico rimane non cumulabile con altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di garanzia, i fondi di rotazione e i contributi in conto interesse.