venerdì 17 luglio 2015

Aggiornato il quadro legislativo dell'efficienza energetica degli edifici

Sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 162 del 15 luglio 2015 sono stati pubblicati tre decreti che, completando il recepimento della Direttiva 2010/31/UE, aggiornano il quadro della prestazione energetica degli edifici:

DM Ministero dello Sviluppo Economico 26 giugno 2015 - Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici disciplina gli obblighi, in termini di efficienza energetica, che si applicano alle nuove costruzioni e agli interventi agli edifici esistenti; entra in vigore il 1° ottobre 2015 e prevede un secondo step che si applica a partire dal 1° gennaio 2019 (edifici pubblici) o dal 1° gennaio 2021 (edifici privati); tra le altre, introduce una nuova suddivisione degli obblighi, a seconda dell'intervento:

  • nuove costruzioni e simili (demolizioni e ricostruzioni, ampliamenti superiori al 15% o di almeno 500 mc) e ristrutturazioni importanti di primo livello (quelle che incidono su almeno il 50% dell'involucro e prevedono la ristrutturazione dell'impianto termico) devono rispettare:
    • obbligo globale sull'edificio: EPgl,tot (indice di prestazione energetica globale, dipende da tutte le tecnologie che impattano sui consumi energetici per il riscaldamento ed i seguenti servizi (se presenti): produzione di acqua calda sanitaria (lo si considera sempre presente negli edifici residenziali), ventilazione, climatizzazione, illuminazione, trasporto di persone e cose (i consumi degli ultimi due servizi devono essere considerati solo negli edifici non residenziali, nei collegi, conventi, case di pena, caserme, alberghi, pensioni e similari)​:
    • obbligo globale sull'impianto termico: nH, nW, nC (efficienza media stagionale dell'impianto di riscaldamento, produzione a.c.s., climatizzazione);
    • obbligo globale sull'involucro: EPH,nd (indice di prestazione termica utile per il riscaldamento, dipende dall'isolamento termico dell'involucro (opaco e trasparente), dal rendimento di un eventuale impianto di ventilazione e dagli apporti interni e solari);
    • obbligo globale sull'involucro: EPC,nd (indice di prestazione termica utile per il raffrescamento, dipende dall'isolamento termico dell'involucro (opaco e trasparente), dal rendimento di un eventuale impianto di ventilazione e dagli apporti interni e solari);
    • obbligo parziale sull'involucro: H'T (coefficiente medio globale di scambio termico per trasmissione per unità di superficie disperdente, dipende dall'isolamento termico dell'involucro, opaco e trasparente);
    • obbligo parziale sulle finestre: Asol,est/Asup.utile (area solare equivalente estiva per unità di superficie utile, dipende dalla caratteristiche della parte trasparente dell'involucro);
    • obbligo parziale sull'involucro: YIE (trasmittanza termica periodica) per le pareti verticali (escluse quelle comprese nel quadrante NO-N-NE, in alternativa obbligo su Ms (massa superficiale della parete)) e orizzontali/inclinate (non per gli edifici E.6 e E.8, nè per quelli in zona climatica F, nè per quelli in località ove il massimo valore medio mensile dell'irradianza sul piano orizzontale sia inferiore a 290 W/mq 
    • obbligo parziale sui divisori tra unità: trasmittanza termica U (non per le ristrutturazioni importanti di primo livello; non per gli edifici E.8; solo per gli edifici in zona climatica C, D, E, F);
    • rispetto degli obblighi di integrazione con le fonti rinnovabili (termiche ed elettriche), previsti dal d.lgs. n. 28/2011;
    • obbligo, per gli edifici non residenziali, di raggiungere almeno la classe B (cfr. Tabella 1 della norma UNI EN 15232) nell'automazione degli impianti. 
  • ristrutturazioni importanti di secondo livello (incidono su almeno il 25% dell'involucro); devono rispettare obblighi parziali sulle parti oggetto di intervento:
    • H'T
    • le prescrizioni previste per le riqualificazioni energetiche
  • riqualificazioni energetiche (i rimanenti interventi effettuati con finalità energetica ed i rifacimenti di intonaco estesi almeno il 10% dell'involucro disperdente)​; devono rispettare obblighi parziali sulle parti oggetto di intervento:
    • trasmittanza termica U (ma non per le coperture e le chiusure trasparenti degli edifici E.8)
    • trasmissione solare totale ggl+sh delle componenti finestrate, escluse quelle orientate a nord
    • installazione di sistemi di regolazione e contabilizzazione individuale del calore
    • efficienza media stagionale dell'impianto di riscaldamento (o obblighi alternativi se sostituisco il solo generatore di calore)
    • efficienza media stagionale dell'impianto di climatizzazione estiva (o obblighi alternativi se sostituisco la sola macchina frigorifera)
    • efficienza media stagionale dell'impianto idrico-sanitario (o obblighi alternativi se sostituisco il solo generatore di calore destinato alla produzione di a.c.s), ma non per gli scaldacqua unifamiliari
    • requisiti minimi per gli apparecchi di illuminazione (definiti dai regolamenti comunitari emanati ai sensi delle Direttive 2009/125/CE e 2010/3o/UE)
    • requisiti minimi per gli impianti di ventilazione (definiti dai regolamenti comunitari emanati ai sensi delle Direttive 2009/125/CE e 2010/3o/UE)

Il decreto rivoluziona il tema del contenimento dei consumi di energia perchè introduce il concetto di edificio di riferimento; in pratica, per la prestazione energetica globale dell'edificio, la verifica non deve più essere effettuata con un valore di riferimento tabellare, ma con un edificio virtuale. In altri termini, la prestazione energetica globale dell'edificio reale deve essere confrontata con quella di un edificio virtuale, del tutto uguale a quello reale, ma le cui componenti hanno una determinata prestazione energetica  (ad es. pareti con determinata trasmittanza termica).

Il decreto introduce anche la definizione di edificio a energia quasi zero (NZEB) come l'edificio che rispetta le seguenti:

  • prestazione invernale dell'involucro:
    • H'T (cfr. tabella 10 dell'Appendice A)
    • EPH,nd (calcolato con l'edificio di riferimento, secondo step)
  • prestazione estiva dell'involucro:
    • Asol,est/Asup.utile (cfr. tabella 11 dell'Appendice A)
    • EPC,nd (calcolato con l'edificio di riferimento, secondo step)
  • rendimento dell'impianto termico (cfr. tabelle 7 e 8 dell'Appendice A):
    • efficienza media stagionale dell'impianto di climatizzazione invernale
    • efficienza media stagionale dell'impianto di produzione a.c.s.
    • efficienza media stagionale dell'impianto di climatizzazione estiva
  • prestazione energetica globale:
    • EPgl,tot (calcolata con l'edificio di riferimento, secondo step)
  • integrazione con le fonti rinnovabili prevista dal d.lgs. n. 28/2011:
    • 50% dei consumi di energia per la produzione di a.c.s. deve essere coperto con energia rinnovabile 
    • 50% della somma dei consumi di energia per la produzione di a.c.s., il riscaldamento ed il raffrescamento deve essere coperto con energia rinnovabile 
    • presenza di impianti per la produzione elettrica da fonti rinnovabili, dimensionati in modo che ogni 50 mq in pianta dell'edificio al livello del terreno vi sia 1 kWp.

Una analisi più dettagliata del contenuto del decreto è disponibile nell'approfondimento dedicato.

DM Ministero dello Sviluppo Economico 26 giugno 2015 - Schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell'applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici contiene i nuovi format di relazione tecnica "ex legge 10" attestanti il rispetto delle prescrizioni di contenimento dei consumi energetici per:

  • le nuove costruzioni e le ristrutturazioni importanti di primo livello (allegato 1)
  • le ristrutturazioni importanti di secondo livello e le riqualificazioni energetiche (allegato 2)
  • le riqualificazioni energetiche degli impianti termici (allegato 3)

DM Ministero dello Sviluppo Economico 26 giugno 2015 - Adeguamento del decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 26 giugno 2009 - Linee Guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici contiene le nuove indicazioni per la redazione dell'APE (Attestato di Prestazione Energetica), che acquistano efficacia a partire dal 1° ottobre 2015; tra le novità si segnalano:

  • nuovo format di APE
  • nuovo parametro per la classificazione energetica globale, calcolata con EPgl,nren (energia globale non rinnovabile)
  • dieci classi di efficienza energetica (da A4, la migliore, a G, la peggiore), la cui struttura dipende da EPgl,nren,rif,standard (2019/21) (energia globale non rinnovabile dell'edificio di riferimento contenente le tecnologie previste al secondo step)
  • prestazione invernale dell'involucro (alta, media, bassa, a seconda del valore assunto da EPH,nd)
  • prestazione estiva dell'involucro (alta, media, bassa, a seconda dei valori assunti dalla trasmittanza termica periodica YIE e dall'area solare equivalente Asol,est/Asup.utile)