SALUTE E SICUREZZA

LA IARC - PRESTAZIONI - LEGISLAZIONE - NOTA Q E NOTA R - EUCEB - CURIOSITÀ

Sebbene, a causa della tragedia degli amianti, si ipotizza che un materiale fibroso possa avere effetti dannosi sulla salute, le lane minerali (lana di roccia e lana di vetro), possono essere collocate al di sopra di ogni sospetto, non solo per le indagini della IARC, ma anche grazie alle proprie caratteristiche chimico-fisiche.

Le lane minerali, sono infatti fibre artificiali, realizzate da materiali non fibrosi per natura e trasformate in fibra mediante accorgimenti tecnici.

Ad esempio, il loro diametro può essere opportunamente modulato durante la produzione in modo da ridurre, compatibilmente con la destinazione d’uso, la frazione respirabile (l’OMS definisce fibre respirabili quelle con diametro inferiore a 3 μm, una lunghezza superiore a 5 μm ed un rapporto lunghezza/diametro superiore a 3).

Le lane minerali hanno inoltre una morfologia amorfa. Questo comporta l’impossibilità di sfaldarsi longitudinalmente. Quando sono sottoposte a sollecitazioni meccaniche, tendono, anzi, a rompersi perpendicolarmente all’asse principale originando fibre progressivamente più corte e quindi più facilmente eliminabili dai macrofagi alveolari.

Inoltre, un tenore elevato di ossidi alcalini ed alcalino-terrosi (Na2O, K2O, CaO, MgO, BaO e loro combinazioni), incrementa la solubilità delle fibre. Ciò significa che, qualora le fibre entrassero nell'organismo, verranno smaltite prima che possano dare luogo a qualsiasi effetto.

In altri termini, in virtù della propria composizione chimica, le lane minerali hanno una elevata bio-solubilità (capacità di essere facilmente e rapidamente eliminate dal corpo umano) o, in altri termini, una bassa bio-persistenza (tempo di ritenzione all'interno del polmone).