SALUTE E SICUREZZA

LA IARC - PRESTAZIONI - LEGISLAZIONE - NOTA Q E NOTA R - EUCEB - CURIOSITÀ

Il giudizio della IARC non è vincolante dal punto di vista legislativo. L’Unione Europea (e di conseguenza l’Italia) ha scelto un approccio conservativo e ha introdotto una propria classificazione (cfr. Direttiva n. 97/69/CE, recepita in Italia dal DM 1° settembre 1998, e Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele, successivamente aggiornato dal Regolamento (CE) 790/2009):

  • Classe 1A: sostanze note per gli effetti cancerogeni sugli esseri umani; esistono prove sufficienti per stabilire un nesso causale tra l’esposizione ad una sostanza e lo sviluppo dei tumori;
  • Classe 1B: sostanze con un presunto potenziale cancerogeno sugli esseri umani, la classificazione si basa prevalentemente su dati ottenuti da esperimenti su animali;
  • Classe 2: sostanze da considerare con sospetto per i possibili effetti cancerogeni sugli esseri umani.

Le lane minerali, però, soddisfacendo la "Nota Q" o la "Nota R", sono classificate come "non cancerogene".

In sintesi, la Nota Q stabilisce che la classificazione "cancerogeno" non si applica se è possibile dimostrare, con un test, che le fibre hanno bassa bio-persistenza (caratteristica comune alle fibre con elevata concentrazione di ossidi alcalini ed alcalino/terrosi).

La Nota R, invece, stabilisce che la classificazione "cancerogeno" non si applica alle fibre con diametro medio ponderale inferiore a 6 micron.

Flowchart per la classificazione di cancerogenicità delle FAV