ISOLAMENTO TERMICO

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Data l’importanza del tema del contenimento dei consumi energetici, lo Stato ha introdotto specifiche misure per incentivare gli interventi di riqualificazione energetica.
Fino al 31.12.2014 le persone fisiche usufruiscono di una detrazione fiscale del 50% (con massimale di 48.000 € di sgravio per unità immobiliare) delle spese sostenute per la diminuzione dei consumi energetici di edifici residenziali esistenti. Se l’intervento di riqualificazione soddisfa determinati requisiti tecnici, la detrazione aumenta al 65% (con massimale di 60.000 € di sgravio per unità immobiliare) ed è possibile anche a vantaggio di imprese e per interventi su edifici non residenziali. A titolo di esempio, l’aumento dell’isolamento termico per una abitazione a Milano, se fa diminuire la trasmittanza termica U delle pareti verticali disperdenti a valori non superiori a 0,27 W/m2•K, usufruisce della detrazione fiscale del 65% (altrimenti del 50%). Le amministrazioni pubbliche non usufruiscono di tali detrazioni, ma possono sfruttare il “conto termico” che le remunera con contributi in conto capitale di entità fino al 65% del costo dell’intervento di isolamento termico.

Le detrazioni fiscali (a volte denominate “ecobonus”) continueranno anche nel 2015, ma per conoscerne intensità e massimali è necessario attendere la Legge di stabilità per l’anno 2015.

Per stimolare gli interventi di riqualificazione e ristrutturazione edilizia, lo Stato, In aggiunta ai precedenti incentivi fiscali, ha introdotto anche incentivi edilizi.

Per le nuove costruzioni, l’art. 14 del d.lgs. 102/2014 riconosce:

  • bonus volumetrico
  • deroga alle distanze minime ed all’altezza massima
qualora l’EPi sia di almeno il 20% inferiore ai limiti contenuti nel d.lgs. n. 192/05 e s.m.i.
Per le ristrutturazioni, il medesimo art. 14 del d.lgs. n. 102/2014, concede deroga alle distanze minime ed all’altezza massima qualora si ottenga una trasmittanza termica U inferiore di almeno il 10% rispetto ai limiti contenuti nel d.lgs. n. 192/05 e s.m.i.

Le singole Regioni, al pari dei singoli Comuni, possono aggiungere ulteriori incentivi edilizi, che possono cumularsi a quelli nazionali.