GESTIONE DEL RIFIUTO

CODICE CER - INDAGINI E ANALISI - LEGISLAZIONE PRECEDENTE - BROCHURE RIASSUNTIVA

Secondo quanto stabilito dal Decreto Legislativo n. 152/2006 e s.m.i., gli oneri relativi alla corretta gestione e smaltimento dei rifiuti sono a carico del produttore (la persona la cui attività ha prodotto rifiuti). Costui deve procedere alla classificazione del rifiuto (ovvero attribuire un codice CER) sulla base della concentrazione delle eventuali sostanze pericolose in esso contenute (cfr. Decisione 2000/532/CE e s.m.i.).

Le possibili classificazioni per le lane minerali sono:

  • CER 17.06.03* (rifiuto speciale pericoloso)
  • CER 17.06.04 (rifiuto speciale non perisoloso)

I criteri da utilizzare per attribuire il corretto codice CER sono contenuti nel Regolamento UE n. 1357/2015 e coincidono con quelli del Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) e s.m.i. relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele.

In altri termini, un prodotto non pericoloso, a fine vita, diventa un rifiuto non pericoloso.

In ogni caso, lo smaltimento dei rifiuti costituiti da fibre minerali artificiali, indipendentemente dalla loro classificazione (pericolosi o non pericolosi), può avvenire direttamente all’interno della discarica in celle dedicate, realizzate con gli stessi criteri adottati per i rifiuti inerti, ed effettuato in modo tale da evitare la frantumazione dei materiali (cfr. art. 6 del D.M. 27/09/2010 “Definizione dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica, in sostituzione di quelli contenuti nel decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio 3 agosto 2005”).