domenica 30 agosto 2015

LE NUOVE REGOLE PER L'EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI

Il DM 26 giugno 2015 - Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici ha rivoluzionato il quadro dell'efficienza energetica in edilizia, aggiornando il contenuto del d.lgs. n. 192/05.

La novità forse più importate è l'introduzione di obblighi espressi tramite un nuovo metodo, quello dell'edificio di riferimento. Ogni edificio ha un proprio edificio di riferimento, del tutto simile a sè stesso ma con la differenza che quest'ultimo ha le seguenti prestazioni energetiche parziali fissate a priori:

  • trasmittanza termica U (cfr. Tabella 1);
  • trasmissione globale di energia solare attraverso i componenti finestrati (ggl+sh= 0,35);
  • rendimento dell'impianto termico (suddiviso in generazione ed utilizzazione (emissione/erogazione,regolazione, distribuzione, accumulo));
  • sistemi automatici di regolazione di classe B (ai sensi di UNI EN 15232);
  • fabbisogno di energia elettrica per ventilazione.

Per tutte le altre tecnologie e caratteristiche non comprese nell'elenco, l'edificio di riferimento coincide con l'edificio sotto analisi. 

Uriferimento [W/m2K]
Zona climatica Pareti verticali Coperture Pavimenti Finestre, porte Divisori
da 01.10.15 da 01.01.19/21 da 01.10.15 da 01.01.19/21 da 01.10.15 da 01.01.19/21 da 01.10.15 da 01.01.19/21 da 01.10.15
A e B 0,45 0,43 0,38 0,35 0,46 0,44 3,20 3,00 0,80
C 0,38 0,34 0,36 0,33 0,40 0,38 2,40 2,20 0,80
D 0,34 0,29 0,30 0,26 0,32 0,29 2,00 1,80 0,80
E 0,30 0,26 0,25 0,22 0,30 0,26 1,80 1,40 0,80
F 0,28 0,24 0,23 0,20 0,28 0,24 1,50 1,10 0,80

Tabella 1: trasmittanze termiche dell'edificio di riferimento (N.B: sono comprensive dell'effetto dei ponti termici).

E' importante sottolineare che i valori della Tabella 1 (come quelli delle altre prestazioni energetiche parziali contenute nell'elenco di cui sopra) non sono obbligatori; se, ad esempio, le pareti verticali dovessero avere U superiore a quella di riferimento, sarà possibile compensare raggiungendo una prestazione migliore su qualche altra voce dell'elenco di cui sopra.

N.B.: esistono molti modi per migliorare l'efficienza energetica dell'edificio, ma solo quelli contenuti nell'elenco di cui sopra consentono di soddisfare gli obblighi espressi tramite l'edificio di riferimento.

L'edificio di riferimento si applica alle nuove costruzioni e simili (demolizioni e ricostruzioni, ampliamenti superiori al 15% o di almeno 500 mc) ed alle ristrutturazioni importanti di primo livello (quelle che incidono su almeno il 50% dell'involucro e prevedono la ristrutturazione dell'impianto termico),  per verificare gli obblighi su:

  • EPgl,tot (indice di prestazione energetica globale, dipende da tutte le tecnologie sopra elencate e si riferisce al riscaldamento ed ai seguenti servizi (se presenti): produzione di acqua calda sanitaria (lo si considera sempre presente negli edifici residenziali), ventilazione, climatizzazione, illuminazione, trasporto di persone e cose (i consumi degli ultimi due servizi devono essere considerati solo negli edifici non residenziali, nei collegi, conventi, case di pena, caserme, alberghi, pensioni e similari)​;
  • EPH,nd (indice di prestazione termica utile per il riscaldamento, dipende dall'isolamento termico dell'involucro (opaco e trasparente) e dal rendimento di un eventuale impianto di ventilazione);
  • EPC,nd (indice di prestazione termica utile per il raffrescamento, dipende dall'isolamento termico dell'involucro (opaco e trasparente) e dal rendimento di un eventuale impianto di ventilazione);

I precedenti interventi devono rispettare anche i seguenti obblighi (non espressi tramite l'edificio di riferimento):

  • H'T (coefficiente medio globale di scambio termico per trasmissione per unità di superficie disperdente, dipende dall'isolamento termico dell'involucro, opaco e trasparente);
H'T
Zona climatica Nuove costruzioni, demolizioni e ricostruzioni Ampliamenti
S/V≥ 0,7 0,7 > S/V ≥ 0,4 0,4 > S/V
A e B 0,58 0,63 0,80 0,73
C 0,55 0,60 0,80 0,70
D 0,53 0,58 0,80 0,68
E 0,50 0,55 0,75 0,65
F 0,48 0,53 0,70 0,62

Tabella 2: valori massimi ammessi per H'T in caso di nuova costruzione (e simili), ristrutturazione importante di primo livello.

 

  • Asol,est/Asup.utile (area solare equivalente estiva per unità di superficie utile, dipende dalle caratteristiche della parte trasparente dell'involucro); deve essere:
    • inferiore o uguale a 0,030 per gli edifici residenziali diversi da collegi, conventi, case di pena, caserme, alberghi, pensioni e simili;
    • inferiore o uguale a 0,040 per tutti gli altri edifici;
  • YIE (trasmittanza termica periodica, dipende dalla trasmittanza termica e dal coefficiente di attenuazione); deve essere: 
    • inferiore a 0,10 W/m2K per le pareti verticali (escluse quelle comprese nel quadrante NO-N-NE); in alternativa, le pareti devono avere massa superficiale superiore a 230 kg/m2;
    • inferiore a 0,18 W/m2K per le pareti orizzontali ed inclinate; 

N.B: l'obbligo non è richiesto per gli edifici E.6 e E.8, nè per quelli in zona climatica F, nè per quelli in località ove il massimo valore medio mensile dell'irradianza sul piano orizzontale sia inferiore a 290 W/m2;

  • integrazione con le fonti rinnovabili, previsti dal d.lgs. n. 28/2011: l'edificio deve essere dotato di impianti alimentati da fonti rinnovabili dimensionati in modo da:
    • coprire almeno il 50% dei consumi di energia per la produzione di a.c.s.;
    • coprire almeno il 50% della somma dei consumi di energia per la produzione di a.c.s., il riscaldamento ed il raffrescamento;
    • disporre di almeno 1 kWp elettrico ogni 50 m2 di superficie in pianta dell'edificio al livello del terreno;
  • predisposizione all'allaccio a reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento (se presenti o pianificate entro 1 km);
  • installazione di sistemi di misurazione intelligente dell'energia consumata (cfr. art. 9 del d.lgs. n. 102/2014);
  • raggiungimento di almeno la classe B (cfr. Tabella 1 della norma UNI EN 15232) nell'automazione degli impianti (solo per gli edifici non residenziali)

Le ristrutturazioni importanti di secondo livello (incidono su almeno il 25% dell'involucro); devono rispettare obblighi parziali sulle parti oggetto di intervento:

  • H'T (coefficiente medio globale di scambio termico per trasmissione per unità di superficie disperdente, dipende dall'isolamento termico dell'involucro, opaco e trasparente);
H'T
Zona climatica Ristrutturazione importante di secondo livello
A e B 0,73
C 0,70
D 0,68
E 0,65
F 0,62

Tabella 3: valori massimi ammessi per H'T in caso di ristrutturazione importante di secondo livello.

 

  • trasmittanza termica U (ma non per le coperture e le chiusure trasparenti degli edifici E.8); deve essere inferiore o uguale alle seguenti:
UMAX [W/m2K]
Zona climatica Pareti verticali Coperture Pavimenti Finestre, porte
da 01.10.15 da 01.01.19/21 da 01.10.15 da 01.01.19/21 da 01.10.15 da 01.01.19/21 da 01.10.15 da 01.01.19/21
A e B 0,45 0,40 0,34 0,32 0,48 0,42 3,20 3,00
C 0,40 0,36 0,34 0,32 0,42 0,38 2,40 2,00
D 0,36 0,32 0,28 0,26 0,36 0,32 2,10 1,80
E 0,30 0,28 0,26 0,24 0,31 0,29 1,90 1,40
F 0,28 0,26 0,24 0,22 0,30 0,28 1,70 1,00

Tabella 4: valori massimi ammessi per U in caso di ristrutturazione importante di secondo livello o di riqualificazione energetica (N.B: sono comprensivi dell'effetto dei ponti termici).

 

  • trasmissione solare totale ggl+sh delle componenti finestrate (escluse quelle orientate a nord): deve essere inferiore o uguale a 0,35;
  • requisiti minimi per gli apparecchi di illuminazione (definiti dai regolamenti comunitari emanati ai sensi delle Direttive 2009/125/CE e 2010/3o/UE).

Tutti gli obblighi precedenti, con l'esclusione di quello su H'T, devono essere rispettati anche in caso di riqualificazioni energetiche (ovvero tutti i rimanenti interventi effettuati con finalità energetica ed i rifacimenti di intonaco estesi almeno il 10% dell'involucro disperdente)​.

In questo caso, qualora si proceda con l'isolamento dall'interno o in intercapedine, la Tabella 4 è sostituita dalla seguente.

UMAX [W/m2K]
Zona climatica Pareti verticali Coperture Pavimenti Finestre, porte
da 01.10.15 da 01.01.19/21 da 01.10.15 da 01.01.19/21 da 01.10.15 da 01.01.19/21 da 01.10.15 da 01.01.19/21
A e B 0,585 0,520 0,442 0,416 0,624 0,546 4,16 3,90
C 0,520 0,468 0,442 0,416 0,546 0,494 3,12 2,60
D 0,468 0,416 0,364 0,338 0,468 0,416 2,73 2,34
E 0,390 0,364 0,338 0,312 0,403 0,377 2,47 1,82
F 0,364 0,338 0,312 0,286 0,390 0,364 2,21 1,30

Tabella 5: valori massimi ammessi per U in caso di riqualificazione energetica che preveda l'isolamento dall'interno o in intercapedine (N.B: sono comprensivi dell'effetto dei ponti termici).

Il decreto contiene anche ulteriori obblighi, validi per tutti gli interventi precedenti:

  • per le realizzazioni di divisori tra unità immobiliari e delle pareti esterne degli ambienti situati tra l'esterno e gli ambienti riscaldati/raffrescati: 
    • (non per gli edifici E.8; solo per gli edifici in zona climatica C, D, E, F); deve essere inferiore o uguale a 0,80 W/m2K;
  • per gli interventi sull'involucro, verifica dell'assenza:
    • del rischio di formazione di muffe;
    • di condensazioni interstiziali;
  • verifica dell'efficacia, in termini di rapporto costi/benefici, dell'utilizzo di: 
    • materali ad elevata riflettanza solare per le coperture (cool roof), ovvero quelli con riflettanza solare non inferiore a 0,65 (coperture piane) e a 0,30 (copertura a falde);
    • tecnologie di climatizzazione passiva (es. ventilazione, copertura a verde).

Il decreto prevede precisi obblighi ogni qualvolta si intervenga sugli impianti (a prescindere se si tratti di nuova installazione, ristrutturazione dell'impianto o sostituzione):

  • impianto di riscaldamento:
    • efficienza media stagionale dell'impianto di riscaldamento (o obblighi alternativi se é sostituito il solo generatore di calore);
    • installazione di sistemi di regolazione del calore per singolo ambiente/unità immobiliare, assistiti da compensazione climatica;
    • installazione di sistemi di contabilizzazione del calore per singola unità immobiliare;
    • trattamento di condizionamento chimico (addolcimento se P> 100 kW e la durezza dell'acqua è superiore a 15 gradi francesi)
    • se P> 35 kW, installazione di contatori per la produzione di a.c.s e per il reintegro per l'impianto di riscaldamento;
  • impianto di microcogenerazione:
    • rendimento energetico delle unità di produzione;
  • impianto di raffrescamento:
    • efficienza media stagionale dell'impianto di climatizzazione estiva (o obblighi alternativi se è sostituita la sola macchina frigorifera);
    • (se tecnicamente possibile) installazione di sistemi di regolazione per singolo ambiente;
    • (se tecnicamente possibile) installazione di sistemi di contabilizzazione per singola unità immobiliare;
  • impianto di produzione a.c.s.:
    • efficienza media stagionale dell'impianto idrico-sanitario (o obblighi alternativi se é sostituito il solo generatore di calore destinato alla produzione di a.c.s), ma non per gli scaldacqua unifamiliari;
  • impianto di ventilazione:
    • i nuovi apparecchi devono rispettare requisiti minimi (definiti dai regolamenti comunitari emanati ai sensi delle Direttive 2009/125/CE e 2010/3o/UE);​​
  • impianto di illuminazione (non per edifici civili, rurali, anche ad occupazione saltuaria):
    • i nuovi apparecchi devono rispettare requisiti minimi (definiti dai regolamenti comunitari emanati ai sensi delle Direttive 2009/125/CE e 2010/3o/UE);
  •   ascensori e scale mobili:
    • motori elettrici conformi al Regolamento (CE) n. 640/2009.

Il decreto contiene anche un nuovo incentivo, valido per le riqualificazioni importanti (primo e secondo livello) e per le riqualificazioni energetiche; è infatti ammessa una deroga, fino ad un massimo di 10 cm, all'altezza minima dei locali di abitazione, nei seguenti casi:

  • installazione di impianti termici dotati di pannelli radianti a pavimento/soffitto; 
  • interventi di isolamento dall'interno. 

Ciò significa che nei casi precedenti l'altezza minima è fissata a 2,6 metri e a 2,3 metri per i corridoi, i disimpegni, i bagni, i gabinetti ed i ripostigli.