Isolamento acustico
Applicazioni della lana minerale in campo acustico
I suoni molesti o “rumori” creano un ambiente inadatto al contatto umano e alla privacy. Ciò deriva dagli effetti del rumore sia all’interno di spazi chiusi, che dal passaggio di essi attraverso spazi adiacenti occupati da persone.
Il rumore, in assenza di adeguato isolamento acustico, può provocare semplice fastidio, causa di distrazione, ma può arrivare a produrre veri e propri danni fisici e perdita dell’udito.
Più di 53 milioni di persone in Europa occidentale soffrono degli effetti dell’esposizione a rumori di intensità superiore a 65 dB (A). Nell’ambiente di lavoro, 37 milioni di persone sono esposti a livelli di rumore eccessivi. Il costo del trattamento dei problemi direttamente correlati al rumore ammonta a svariati milioni di Euro all’anno.
Grazie alla particolare struttura che li caratterizza, gli isolanti acustici a base di lana minerale formano un’efficace barriera contro il rumore che contribuisce a migliorare l’ambiente.
I prodotti specifici per l’isolamento acustico con lana minerale includono: tegole acustiche, solette acustiche, sistemi di riempimento delle intercapedini, rivestimenti murali, e assorbimento e isolamento acustico di tetti e pavimenti. Per esempio, il tetto del nuovo aeroporto di Hong Kong, progettato da Sir Norman Foster, è isolato con più di 300.000 metri quadrati di pannelli isolanti di lana minerale, per offrire a passeggeri e lavoratori un ambiente tranquillo e piacevole.
Le principali applicazioni per l’isolamento acustico comprendono: soffitti per uffici e edifici pubblici, soffitti igienici per ospedali, laboratori e cucine, e soffitti ad alto assorbimento sonoro per strutture industriali.
La natura del suono
Tre fattori influiscono sull’esperienza e sulla percezione del suono da parte degli individui:
• Il Livello
I livelli del suono sono espressi in decibel (dB). Un aumento di dieci dB corrisponde al raddoppiamento del livello di rumore percepito. Un aumento di 1dB è la più piccola variazione udibile che può essere percepita. La seguente tabella indica i livelli sonori più comuni.
Livelli sonori più comuni
100 dB Aeroporti
90 dB Principali linee ferroviarie
80 dB Impianti industriali
70 dB Strade residenziali trafficate
60 dB Ufficio molto frequentato
50 dB Salotto con TV/musica a volume moderato
40 dB Ufficio poco frequentato
30 dB Stanza da letto
20 dB Studi di registrazione
• Durata
Il potenziale danno acustico causato dal rumore dipende anche dalla durata dell’esposizione a esso. Il rischio di danno acustico viene normalmente valutato sulla base di un ciclo di esposizione quotidiano di otto ore.
• Frequenza
La frequenza si misura in Hertz (Hz). Molte sorgenti di rumore contengono una vasta gamma di frequenze. Tuttavia, l’orecchio umano non risponde in ugual misura ai livelli di pressione sonora a differenti frequenze. Per compensare la variazione di sensibilità acustica dell’orecchio, il suono viene misurato in dB (A), unità di misura internazionalmente riconosciuta che simula la capacità di risposta dell’orecchio umano. I fonometri sono dotati di un filtro per la misurazione in dB (A).
Il passaggio del suono
Anche il passaggio del suono esercita sugli individui e sulle strutture degli effetti che variano con la localizzazione relativa delle sorgenti sonore.
Tali effetti vengono esperiti e misurati come:
• Suono riverberante (eco), quando si propaga all’interno di uno spazio e
• Suoni da impatto e di natura aerea, quando si propagano in spazi adiacenti alle sorgenti sonore.
I suoni da impatto sono per esempio i passi e le vibrazioni della lavatrice.
Esempi di suoni di natura aerea sono il suono della voce, degli strumenti musicali e degli altoparlanti.
Per risolvere efficacemente i problemi posti dai suoni riverberanti, da impatto e di natura aerea è necessario avere un’idea chiara della differenza tra fonoassorbimento e fonoisolamento.
Fonoassorbimento
Con questo termine si fa riferimento all’attenuazione del suono riverberante nella stessa stanza o area in cui si trova la sorgente di rumore. Per raggiungere questo obiettivo, normalmente si riveste tutta la superficie della stanza, o parte di essa, con un materiale che assorba il suono.
Quando un’onda sonora colpisce un oggetto, una parte della sua energia sarà riflessa e una parte assorbita. La capacità di un materiale di assorbire efficacemente il suono può essere misurata a partire dal suo coefficiente di assorbimento, definito come il rapporto tra energia sonora assorbita ed energia sonora totale incidente sulla superficie di un materiale dato.
Per esempio, un materiale che assorbe l’85% dell’energia sonora incidente, avrà un coefficiente di assorbimento pari a 0,85.
La struttura delle fibre dei materiali in lana di vetro li rende adatti ad assorbire efficacemente il suono. La lana minerale di vetro e la lana minerale di roccia hanno caratteristiche di assorbimento del suono simili e migliorano altrettanto efficacemente l’isolamento acustico a livello edilizio.
Tuttavia, l’aumento dell’assorbimento del suono in un determinato spazio non significa necessariamente un incremento corrispondente dell’isolamento acustico tra spazi adiacenti. Non esiste infatti un legame diretto tra assorbimento e isolamento acustico poiché altri fattori contribuiscono a un efficace isolamento acustico.
Fonoisolamento
Altrimenti noto come riduzione del suono, consiste nell’impedire la trasmissione del suono tra spazi diversi. La capacità di muri, pareti divisorie e pavimenti di resistere al passaggio attraverso di essi dell’energia sonora dipende in larga misura da quattro fattori:
1. La capacità di assorbimento del suono da parte di cavità di qualsiasi genere (correlata al suono di natura aerea)
2. La massa dell’elemento separatore (correlata al suono di natura aerea)
3. L’isolamento strutturale degli elementi all’interno della costruzione (correlato al suono da impatto)
4. La trasmissione periferica.
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