Il processo produttivo della lana di vetro
Le materie prime comprendono per il 60% vetro riciclato, cui si aggiunge silice (sabbia), calcare, carbonato di sodio, boro, e il tutto viene trasformato in polvere. A queste materie naturali vengono aggiunti alcuni componenti che ottimizzano le qualità del prodotto finale.
Il composto viene introdotto in un forno a riscaldamento e, alla temperatura di 1.400 °C, fonde. Il magma quindi raggiunge le unità di fabbricazione e qui si producono le fibre vere e proprie mediante il passaggio attraverso i fori di una cappa rotante.
Dopo un primo stiramento meccanico orizzontale dovuto alla forza centrifuga le fibre sono stirate verticalmente. Terminata questa fase, le fibre vengono apprettate con particolari resine e convogliate su nastri trasportatori.
Passano poi in stufe ad aria calda (circa 250°C) dove avviene la polimerizzazione delle resine. La velocità di marcia sui nastri e il distanziamento nella stufa permettono di regolare la densità e lo spessore dei manufatti.
La fase finale prevede l’accoppiamento con eventuali supporti di rivestimento, il taglio, la finitura e l’imballaggio.

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